Dove siamo arrivati, da dove partiamo

Tanto per mettere in chiaro le cose sin da subito, in questo blog si parlerà anche (e sopratutto) di comics. C’è chi fuma per darsi un tono, c’è chi chiama i fumetti comics per non sentirsi troppo sfigato. Che poi ora sfigato è nerd e fa tutto tanto figo, ma questa è un’altra storia. Quindi, per chi non fosse molto avezzo al mondo dei Super-eroi con Super-problemi che vestono tuttine in lattex aderenti per integrarsi, ecco una breve e semplice guida per capire come siamo messi e da che punto partiamo.

Si comincia con la Marvel. Pronti. Via.

SECRET WARS

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Da Maggio tutte (o quasi) le testate della Casa delle Idee sono sono coinvolte nel super-mega-evento dell’anno. O meglio degli ultimi 75 anni. O meglio ancora il super-mega-reboot del Marvel Universe. Secret Wars è quindi una nuova partenza, che però tiene conto del passato. Roba del tipo Non siamo più insieme, ma restiamo buoni amici. Un punto di svolta narrativo che dovrebbe avvicinare nuovi lettori che non hanno voglia di star lì a rileggersi 75 anni di intrecci, personaggi secondari, figli, figliastri dal futuro, cloni morti e resurrezioni, però senza deludere i vecchi ultras. Compito non facile, ma che per ora sta pienamente funzionando. Merito sicuramente della gestione di Jonathan Hickman, l’uomo che ha in mano le redini e le sorti delle testata principale.

Per farla breve, ed evitare troppi spoiler, il Multiverso Marvel non esiste più. Ora c’è solo BattleWorld. Un enorme pianeta mosaico composto dai frammenti (chiamati Domini) dei mondi passati e controllati da dei sovrani. L’intero BattleWorld risponde alle leggi del suo unico Dio e padrone Victor Von Doom. Si, alla faccia delle sue becere incarnazioni cinematografiche, il caro buon vecchio despota di Latveria mi è diventato un Dio. Il ragazzo ha fatto carriera.

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Come sempre ad affiancare la testata principale (Secret Wars appunto), vero corpo di tutto l’evento, ci sono decine e decine di tie-in ambientati nel mondo di Battle World. Questi raccontano com’è la vita all’interno dei domini che prendono nome da grandi eventi del passato (Civil War, Age of Apocalipse), o richiamano vecchie serie (Squadron Supreme, X-Men ’92) o sfruttano il nome dell’amico famoso per farsi belli (Spider-Island, Spider-verse).

La serie principale, Secret Wars, ti sta facendo impazzire. La aspetti ogni mese con più ansia della busta paga, anche perchè quella non da molte soddisfazioni da anni. Le serie secondarie durano mediamente 5 numeri, ne leggi qualcuna ogni tanto, ma la media è un dignitoso Più che buono. Sei un po’ diffidente, perchè con la storia del Tutto cambia per tornare uguale, ti hanno già fregato un sacco di volte. Con la fine di di questo super-mega-evento ci sarà il rilancio totale delle testate dal numero 1. A quanto pare Marvel All-New All-Different punta a travolge anche i nomi più grossi, ma tu vuoi evitarti qualsiasi spoilerone sul finale della saga, per questo non sai assolutamente niente di quello che succederà dopo. Quindi immagine colorata e andiamo avanti.

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Visto she sei un sociopatico e non sai aspettare, stai seguendo il tutto in contemporanea con gli USA, grazie ai grandi prodigi offerti dell’internet. In Italia le uscite sono gestite dalla Panini, con un ritardo di circa 7 mesi (dovuto alle traduzioni) in volumi che racchiudono più di qualche serie. Per ora non si sa ancora in che modo verranno gestite tutte le uscite legate a Secret Wars (e quindi quali prenderai), ma di questo ne parleremo nei prossimi post. Il numero zero è atteso per novembre, quando in Americanolandia era prevista l’uscita dell’ottavo è ultimo episodio. Axel Alonso, Editor-in-Chief Marvel, ha però dichiarato “Sembra che Secret Wars sia più grande di quanto pensassimo”. Che vuol dire che semplicemente hanno aggiunto un numero in più, il 9, per permettere una migliore gestione della storia. Quindi niente battutine sceme. Purtroppo.

STAR WARS

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Non so se lo sapete, ma il 16 dicembre esce il nuovo film di Star Wars. Magari vivete a Nonsolandia e non vi è arrivata la notizia, ma il 16 dicembre esce il nuovo film di Star Wars: The Forse Awakens. Non so se avete colto l’importanza socio-culturale che avrà un evento del genere. Non so se siete pronti a decine, di centinaia di discussioni, dibattiti, recensioni su quanto questo settimo capitolo sia più o meno peggiore dei primi tre. Non so se avete idea dei fantasmiliardi di milioni di petrodollari che muoverà questa pellicola in tutto il mondo. Cosa hai detto? A te non interessa?

Beh, sei una brutta persona e comunque tua mamma ha sempre voluto più bene a tuo fratello.

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Bene. Non so se lo sapete, ma la Disney controlla il mondo. Cioè, Google controlla noi, ma dove non arriva Big G, arriva la Disney. Negli anni la Walt Disney Company ha comprato la Pixar, i Muppet, la Marvel e i diritti per lo sfruttamento di Harry Potter, Star Trek e già che le avanzano spiccioli si è comprata la Lucasfilm di quel banana di George Lucas. Con annessi diritti per lo sfruttamento di Star Wars.

Quindi si son detti Ma perchè non spenniamo ancora un po’ questi poveri idioti? e hanno messo in cantiere la nuova serie a fumetti ambientata nell’universo di Star Wars. Ma non cento miliardi di anni prima, o duecento dopo. No, no. Proprio durante. La serie principale è ambientata dopo gli avvenimenti di A New Hope. Che poi non è altro che il primo film, che hanno ri-titiolato tanto per dare un senso agli altri 3 fatti dopo, ma che vengono prima. Chiaro? Chiaro. Dentro ci trovate tutti i personaggi dalle serie classica, ma proprio tutti. Nella traduzione hanno deciso di mantenere i nomi della saga originale, non quelli tradotti per il mercato italiano, quindi troverete la principessa Leia, il bullo di galassia Han Solo e l’oscuro signore dei Sith Darth Vader. Più qualche reduce dai capitoli, precedenti. Son lì sempre per lo stesso motivo: qualcuno deve pur giustificare l’esistenza di quei tre primi terribili capitoli.

Star Wars lo stai leggendo in contemporanea con le uscite italiane e ti sta piacendo un casino. Merito dell’accurato e rispettoso lavoro di Jason Aaron ai testi e delle matite di John Cassady che regalano al lettore pose  che nostalgicamente ammiccano alla prima, indimenticabile, saga. Per ora sono arrivati al terzo numero, (il quarto è in uscita questo mese) e consigli vivamente agli appassionati di Guerre Stellari di darci una letta. All’interno del volume c’è anche la serie Principessa Leia, non è niente di che, ma vede ai testi Mark Waid. In parallelo si sviluppa l’aòtra serie che segue le orme nere di Darth Vader , quella però non l’hai letta. Il 5 novembre uscirà  Journey to Star Wars: The Force Awakens – Shattered Empire. Miniserie divisa in due parti che dovrebbe essere un preludio al settimo capitolo.

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La Marvel non se la sta sicuramente passando male in questo periodo. Il primo numero di Star Wars ha venduto 1 milione di copie (solo in America), il pre-order del numero 1 di Invincible Iron Man, la nuova serie di Iron man scritta da Micheal Bendis, ha superato le 300 mila copie. Se a questo aggiungete il fatto che da mesi Secret Wars domina le vendite in Americanolandia, capite con che felicità la Marvel guardi la grossa crisi che sta colpendo la sua storica concorrente: la DC comics. Ma di questo parliamo nella prossima puntata.

To be continued…

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