Ridatemi “L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici” – THE AMAZING SPIDER-MAN #1

Dopo l’esaltante esordio di Invincible Iron Man, sei corso con occhi sognanti e cuore carico di speranza, a leggere il primo numero della nuova serie dedicata al Tessiragnatele. La puzza di fregatura sul tanto atteso finale di Secret Wars, la si sentiva da un miglio di distanza. Ma tu non hai voluto farci caso. No, tu sei uno che si fida della gente. Così quando i primi annunci di casa Marvel parlavano di grandi cambiamenti, tu ci hai creduto. Anzi, ci hai sperato. Grosso errore? Grossissimo.

Qua è dove eravamo rimasti
Qui è dove eravamo rimasti

Il problema principale di Amazing Spider-Man #1 è che non è cambiato niente. Qualche aggiustatina qua, un ritocchino qui e qualche nuova idea messa lì tanto per crearsi delle scappatoie. Se non fosse per queste piccole cose, questo nuovo numero potrebbe tranquillamente continuare con la vecchia numerazione. Al contrario di quanto fatto con il personaggio di Tony Stark, qui Peter Parker è legato in maniera diretta con le storie di Dan Slott pre-Secret Wars. Eccolo lì il problema, il doppio mento di Dan Slott.

Qui è dove siamo finiti
Qui è dove siamo finiti

A te la sua gestione dell’Arrampicamuri non è mai piaciuta. Se escludi la run di Superior Spider-Man, che comunque (nel bene o nel male) portava idee nuove alla serie, il resto delle sue trovate ti fanno rimpiangere L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici. Tu rivuoi indietro il tuo Amichevole Uomo Ragno di quartiere, quello con i super problemi. Il Peter Parker incasinato che a stento riesce ad arrivare a fine mese e che non ne fa una di giusta. Rivuoi Mary J. Watson, quella un po’ porca però.

Questa ad esempio
Questa ad esempio

Non ti piace questo Peter Parker salvatore del mondo, che comanda una super azienda e che ha come “guardia del corpo” uno Spider-Man che ha più app di un Samsung. Perchè ovviamente nessuno sa fare 1+1 e collegare le due cose, peggio degli occhiali di Clark Kent. Dopo questo primo numero, rivaluti in positivo Renew Your Vows, ma ne parliamo in un altro post.

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Due ventilatori. Cose brutte qua, quasi quanto la Spider Mobile. Tutto sa di già visto e questo delude molto le tue aspettative. Alla fine dei conti questo è l’ennesimo rilancio (con tanto di copertina di Alex Ross), per rilanciare le serie e far schizzare le vendite. Fortuna che a salvare la baracca ci pensano le tavole di Giuseppe Camuncoli che esteticamente realizzano un bel Spider-man. Massicio, ma slanciato. Andato Peter Parker, speri non facciano danni con l’altro Spider-man, il giovane Miles Morales. Ma questo lo scopriremo solo vivendo (cit). Anche se sai che chi vive sperando, muore. Ecco.

Largo ai giovani

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