Quel vecchio bastardo di un Wolverine – OLD MAN LOGAN

Non so se lo sapete, ma Wolverine è morto. O meglio, prima lo hanno ucciso con i film in solitaria di Hugh Jackman. Poi hanno deciso di farlo fuori anche nei comics. Perchè? beh, sostanzialmente perchè le morti fanno aumentare le vendite. E anche perchè in casa Marvel la Malattia della Morte l’hanno presa tutti, prima o poi. Ma poi tornano, un po’ come su Beautiful. Chiedete a Steve Rogers. Resta il fatto che durante Secret Wars anche Wolverine è tornato, ma non quello classico. Il vecchio, depresso Logan di quella bellissima run che fu Old Man Logan.

Raoul di Ken Shiro. No, aspetta....
Raoul di Ken Shiro. No, aspetta….

Piccola doverosa precisazione. Tu a Mark Millar devi  l’80% di questa passione che hai, glielo devi per aver scritto cose come Civil War, Kick-Ass o Wanted (però dimentichiamoci il film ok?). C’è stato un periodo in cui Millar era un po’ il Ballotelli della Marvel, faceva un po’ quel cazzo che gli pareva. Solo che a differenza di Mario, Millar non sbagliava un tiro. Così un giorno si è inventato questa storia in 8 volumi su un Logan vecchio, in un futuro senza supereroi. Perché? Perché i super-cattivi si sono alleati e li hanno sterminati tutti. Semplice. Ora, con il ripescaggio a casaccio della Marvel per Secret Wars, la serie passa in mano a Bendis. I due, ormai 15 anni fa, erano stati tra i creatori dell’Universo Ultimate e di quelle prime (indimenticabili) due stagioni. Quindi ora c’è un personaggio di Millar, preso in mano da Bendis. Ma sai quello che si dice: mai incrociare i flussi!

Mario Balotteli
Mario Balotteli

E quindi? Quindi niente, era solo una scusa per citare i Ghostbusters. Old Man Logan è stato uno dei primi tien-in ad uscire in concomitanza con l’inizio di Secret Wars (ne avevi parlato qui). Come gran parte di quelle serie-spalla, l’inizio ti ha esaltato. Solo che a differenza della altre, Old Man Logan non ha mollato il colpo, diventando ad oggi la tua preferita. Invece di perdere tempo a giustificare o ad incastonare la vecchia run di Millar all’interno del calderone che è Secret Wars, Bendis sceglie la via più semplice e, come sempre, più efficace. Prende quel Wolverine e lo getta, letteralmente, su è giù per il mondo di Battleword. Così ti ritrovi con un personaggio che già conosci, che fa da involontaria guida turistica. Ma senza il gruppetto di cinesi che fa le foto. Un espediente che funziona benissimo, perché Logan risulta spaesato quanto chi legge e giustamente fa quello che sa fare meglio. Prima affetta la gente, poi fa le domande.

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Non bravo. Qualcosa di più

In questo road-trip super sanguinolento, Bendis lascia spazio alla vera anima di Old Man Logan, ovvero Andrea Sorrentino. Sorrentino ti aveva già impressionato sulle testate mutanti, sempre sotto le mani cicciotelle di Bendis, ma qui siamo su un altro livello. Le sue intuizioni dominano completamente la scena e ti hanno fatto impazzire. Adori la sua gestione delle tavole, la maniera in cui vengono incastrate e sviluppate le sequenze dando un ritmo impressionante alla storia. Micheal Bendis conosce il mezzo che è il fumetto e secondo te conosce la bestia rara che è Sorrentino, e nell’arco di questi 5 numeri lo sfrutta a pieno. Bendis è un maestro nel dare emotività ai suoi personaggi, ma il lavoro fatto sul vecchio Logan è encomiabili. Un Logan smarrito, debole. Un personaggio alla ricerca di un motivo, catapultato all’interno di un mondo che non sembra avere alcun senso. E fatti due risate, che ti è morto il gatto?

Il gatto no. Tutto il resto si
Il gatto no. Tutto il resto si

Questo Old Man Logan semplicemente ti ha folgorato. Ad oggi, il miglior frutto dell’albero ambiguo che è Secret Wars. Anche se non ti è dato sapere come finirà il super-mega-evento, con l’ultimo numero si quadra il cerchio e capisci di aver tra le mani uno dei personaggi cardine del rilancio di casa Marvel. La serie cambierà regista e diventa regolare, ma  resterà la coppia d’oro Sorrentino/Maiolo (il colorist e terzo pilastro essenziale della serie).

5

5 su 5 per Old Man Logan.Ti piace tantissimo questo Logan nel suo essere costantemente in lotta con i fantasmi del suo passato, ma che quando c’è da fare SNIKT, lo fa dannatamente bene. Perchè in fin dei conti: only a bastard can beat a bigger bastard. And you’re just the bastard we need.

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