“Jon…il tuo uccello sta brillando?”- La recensione di SEX CRIMINALS

Quando nel Paese a forma di scarpa si parla di Fumetto, l’italiano medio pensa subito o a Tex o a Topolino. Massimo rispetto, per carità, ma negli States il fumetto è anche qualcosa di molto più  audace e adulto. Così, quando qualche sprovveduto astemio di comics ti chiede Da cosa mi consiglieresti di partire? la prima risposta che dai è Sex Criminals. Perchè Sex Criminals è la cosa più divertente, sincera e folle che potrete mai leggere sul sesso e dintorni. E almeno per questa volta, fidatevi.

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Ecco appunto

Quindi perchè l’uccello di Jon brilla? Perchè Jon ha un segreto. E anche Suzie ha un segreto. Jon e Suzie si incontrano ad una festa e poi fanno quello che fanno i giovani nel dopo festa. Quella cosa là insomma, che non si dice, ma si fa. Così Jon e Suzie scoprono di avere lo stesso segreto. E quello che prima era un mio grande segreto, ora diventa un nostro grande segreto. An si, che segreto è? Beh quando fanno sesso il tempo si blocca. Non si rallenta, ma proprio si blocca. Ora, Jon ha un lavoro di merda (in molti sensi) e Suzie vuole salvare la sua biblioteca dallo sfratto. Quindi cosa decidono di fare due che possono bloccare il tempo dopo l’orgasmo? Semplice, rapinare banche.

C'è anche la Polizia del Sesso. Giuro
Loro sono la Polizia del Sesso. Giuro

A te è bastato questo incipit a a farti venire (ahahah grasse risate) voglia di leggere Sex Criminals. E la cosa ancora più bella è che questo è solo l’incipit che da il via a qualcosa di folgorante. Ai testi c’è Matt Fraction uno che, resti tra noi, non era nella lista dei tuoi sceneggiatori super-preferitissimi, almeno finché non uscita la sua trasandata versione di Hawkeye (al secolo Occhio di Falco). Da lì in poi hai capito che con Fraction ci usciresti volentieri a bere qualche birra, e gli daresti le chiavi della macchina perchè sei troppo ubriaco per guidare. Un paio di mesi dopo è uscito il primo volume di Sex Criminals, l’hai preso a scatola chiusa ed è stato amore. Per Fraction, mica per altro.

La variant cover del numero 1. Come non volergli bene?
La variant cover del numero 1. Due idioti.

Matt (diamoci pure del tu) fa piazza pulita dei luoghi comuni e dei tabù che ruotano attorno al fare all’amore, e parla di sesso con una schiettezza e un’ironia che più che un fumetto, sembra una chiacchierata tra amici. Nel primo volume, dove si imparano a conoscere i due protagonisti, ci sono delle pagine che valgono più di ore e ore di quei terribile corsi di educazione sessuale che ti obbligavano a fare alle medie. Quei corsi con il sessuologo che simulava il prepuzio maschile con la manica della giacca, per capirsi. Robe agghiaccianti. Matt invece ti parla in maniera diretta, fracassando la quarta dimensione e infarcendo il racconto di aneddoti assurdi in cui alla fine finisci per ritrovarti almeno un po’. Un modo schietto di parlare dei sesso, senza quella vergogna che aleggia spesso sopra certi discorsi. Qui sembra tutto un grosso gioco, e in fin dei conti lo è, ma le pagine che raccontano la crescita e scoperta sessuale di Jon e Suzie sono, a tuo parere, tra le più spassose che hai letto negli ultimi anni.

Sesso è una parola. Amore è una sentenza
Sesso è solo una parola. Amore è una condanna.

Sarebbero tutti elogi sprecati, se Sex Criminals, dopo un inizio fulminante, non reggesse il colpo nel secondo volume. In Due piccioni con una fava (in originale Two Worlds, One Cop e il riferimento è chiaro) vengono travolti anche i personaggi secondari dalla geniale assurdità che è come sempre il vero punto di forza di questo fumetto. Personaggi come Jazmine St. Cocaine e il suo passato, o il Dottor Rainbow e la sua fascinazione per la cervice femminile, sono finiti dritti-dritti nella lista dei tuoi preferiti. Rallentando un po’ il ritmo, Matt si prende il tempo di analizzare il rapporto di coppia tra Jon e Suzie, che dopo il facciamolo-facciamolo del primo volume, ora devono imparare a stare insieme. Fa tutto ridere tantissimo in Sex Criminals,  ma anche i passaggi più seriosi (come quando viene analizzata la malattia di Jon), trattati con la giusta dose di ironia, non sono assolutamente da sottovalutare per la potenza che hanno.

C'è sentimento
C’è anche sentimento

A supportare la follia di Matt ci pensano i disegni di Chip Zdarsky. Semplice e chiare, le sue tavole sono la perfette per farti trasportare nel mondo in stop-motion dei Criminali del Sesso. E se ci pensi bene non è mica facile riuscire a fare emerge la contrapposizione tra tempo immobile e tempo normale, all’interno di un fumetto.  Chip usa tantissimi riquadri, anche per raccontare una sola sequenza, e si sofferma molto sull’espressione dei personaggi e sulla loro emotività. Un numero così alto di vignette potrebbe rallentare il ritmo, ma invece funziona benissimo, dando uno spessore a Jon e Suzie e a tutti quelli coinvolti. Inoltre Chip si adatta benissimo alle esigenze di Matt e non lesina niente. In Sex Criminals tutto viene mostrato, ma nulla risulta volgare. Attorno ad ogni situazione alleggia sempre quell’aura di idiozia generale che ti ha fatto innamorare di questa serie.

5

5 su 5. Consigliatissimo a tutti, ma proprio tutti. Più che leggere un fumetto, sembra di essere al bar con Matt e Chip. Tutto in Sex Criminals funziona in maniera impeccabile, e finisce per regalarti una valangata di siparietti comici (forse il tuo preferito è quello sulle note di Fat Bottomed Girl) che valgono tutto il prezzo dei volumi. Prima di scrivere la recensione hai voluto leggerli una seconda volta, e per la seconda volta ti ha fatto ridere. Forse anche un po’ di più. Perchè la prima volta è sesso, poi diventa amore.

Sex Criminals in Italia è edito dalla Bao Publishing che proprio in questi giorni ospiterà a Lucca Comics sia Matt Fraction che Chip Zdarsky. Ti stai prendendo a dildi in faccia da solo perché non riesci ad andarci. Uno perché vorresti conoscere di persona Matt e Chip, e due perché adori il lavoro che sta facendo la Bao. Nella tua testa la Bao è la fabbrica di cioccolato di Willi Wonka, dove tutto è bello e divertente, solo che al posto delle cascate di cioccolato ci sono scaffali di fumetti. Va un grosso merito ai ragazzi della Bao per il lavoro che fanno nel portare in Italia certe serie che difficilmente avrebbero trovato spazio nel mercato italiano (anche solo per la complessità della traduzione di certi giochi di parole). La Bao Publishing ormai è una realtà nel settore dell’editoria, e tu sei molto contento di questo, perché nel loro lavoro ritrovi la tua stessa passione la volontà di dare una credibilità maggiore al fumetto in Italia. Vorresti essere a Lucca per stringere la mano ai ragazzi della Bao e anche per farti spiegare bene da Matt come funziona la mossa ET. No perchè veramente non l’hai capita.

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Del tipo che non capisco cosa bisogna inserire nel..

3 Comments

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