Una Nuova Speranza – STAR WARS EPISODIO VII la recensione

C’è che ti sei sempre considerato un fan moderato di Star Wars aka Guerre Stellari. Uno da posto tribuna al concerto, non da prima fila a tutti i costi, per capirci. C’è che poi è uscito il trailer di Episodio VII, con quel Siamo a casa detto col mezzo sorrisetto. C’è che da lì in poi sei caduto nel tranello della maledetta nostalgia e ti sei rivisto tutti e 6 gli episodi, letto i fumetti e sbavato davanti alle Lego che hanno invaso i negozi. C’è che alla fine hai dovuto ammettere a te stesso che Guerre Stellari è stato un tassello fondamentale della tua infanzia, per la tua immaginazione e per la tua diffidenza verso le donne che sceglieranno sempre lo stronzo. C’è che hai preso il biglietto in pre-order mesi fa. C’è che ieri sera eri agitato manco fosse la prima della Scala. C’è che il Lato Oscuro era lì di fianco a te a sussurrati ‘Mo fanno la cazzata.

star-wars-the-force-awakens-3.jpg
Il supertele più tosto di sempre

Sarà per questo che ieri sera sei uscito dalla sala con una strana sensazione addosso. Il gusto agrodolce di aver partecipato, nel suo contesto, ad evento storico, di aver visto qualcosa di molto bello, ma di averlo vissuto anche con diffidenza. Le aspettative che gravavano su JJ e su questo film erano enormi. Da un lato bisognava prendere a calci Lucas e la sua brutta nuova trilogia in pessima CGI, dall’altro bisogna giustificare un nuovo corso, una Nuova Speranza, tanto per essere autoreferenziali. Nel mezzo loro, i fan. 3 generazioni cresciute nel mito di Luke Skywalker e con il sommo diktat che la Forza sia con te usato appena la vita concedeva l’occasione. Generazioni di padri ieri sera più agitati del figlio 6enne che accompagnavano al cinema. Generazioni di quasi 30enni che conobbero Guerre Stellari in VHS. Tutti pronti a farsi travolgere da un altro Sono tuo padre, ma stanchi di scendere a compromessi con la violenza fatta dal suo stesso creatore alla sua creatura. Loro, i fan. Il vero ago delle bilancia di Episodio VII. Oltre gli incassi, i numeri e gli spot pubblicitari ci sono loro. E tra loro c’eri anche tu.

crometrooper-590x330.jpg
Un personaggio strafigo che sostanzialmente non serve a niente

Che JJ non sia uno sprovveduto lo sapevi, basta guardare i suoi film. Sa muoversi, sa emozionare e ha rispetto. Rispetta il materiale di partenza come in Star Trek, oppure lo usa e lo adatta come fece con i Goonies per Super 8. JJ è cresciuto a pane e Spielberg, il miglior Spielberg. Quello degli esordi, quello della Amblin e dei bellissimi anni 80. JJ da Spielberg ha preso quasi tutto, non l’ha mai nascosto e non è un caso che il primo a vedere questo Episodio 7 sia stato proprio il caro Steven. Ma soprattutto dietro quegli occhialini da finto-nerd si nasconde un vero nerd, un vero appassionato. Questo l’hai capito alla convention per la presentazione del trailer. JJ era sul palco e presentava gli attori e ci credeva, ci credeva dannatamente tanto. Allora lì ti sei detto Si, ce la può fare.

jj-abrams-star-wars-episode-vii1.jpg
Anche se il tuo nome è composto da due consonanti

E ce l’ha fatta. Il risveglio della Forza è un bel film, maledettamente un bel film degno finalmente di fregiarsi del nome di Star Wars. Ritorna quella fantascienza sporca, che sapeva di usato dei primi film e la computer grafica non è mai invadente. C’è la polvere, c’è un intero pianeta di polvere e ci sono altri pianeti dove è la natura a dominare, non quel pastrocchio in paint che erano le città dei nuovi episodi. Ci sono le astronavi giganti dell’Impero, i plotoni di stromtroppers e le spade laser, mai così belle e potenti. C’è azione, tantissima azione, e tantissimi inseguimenti e c’è tanto, tanto Millenium Falcon. Che quello non guasta mai.

falcon-620x349.png
Sei sempre bellissimo

Se fosse tutto qua l’entusiasmo non sarebbe giustificato. Episodio VII nasce e si muove all’interno di un territorio pericolosissimo e pieno d’insidie. Una saga per sfigati diventata quasi una religione che ha sfondato i suoi confini diventando pop. Una saga che ha dovuto scontrarsi con il suo stesso creatore che aveva finito le idee e ceduto al Lato Verde della Forza, quello dei soldi. Quindi JJ ha pensato bene di richiamare a bordo della sua navicella Lawrence Kasdan, sceneggiatore di quel clamoroso L’Impero colpisce ancora vera colonna portante di tutto l’universo di Guerre Stellari e pellicola che sta alla base del mito che si è creato dopo.  La cura Kasdan si sente, eccome. Questo nuovo episodio e collegato direttamente alla prima trilogia, ha il giusto equilibrio di misticismo e fantascienza. Sa essere epico, ma fa le battute sceme. Sa far luccicare gli occhi dei bambini con mega inseguimenti, e intanto fa l’occhiolino al papà con una citazione sottile, sottile. E poi il tocco di genio sta nel trattare la Forza e gli Jedi come una favola dimenticata, mentre sullo sfondo c’è il relitto di un incrociatore spaziale. Che classe. La nuova trilogia è stata accompagnata fuori dalla porta e a parte qualche battutina (Era meglio un esercito di cloni) non se ne sente assolutamente la mancanza. Altra cosa che ti è piaciuta tantissimo sono i nuovi protagonisti, tutti alla ricerca di una loro identità. Tutti in cerca del loro vero ruolo, da Han Solo al nuovo nemico Kylo Ren, che avrà una faccia da pirla una volta tolta la maschera, ma che a te è piaciuto moltissimo nel suo stile. Con la sua spada laser, da vita ad uno dei combattimenti più belli di tutta la saga, sarà che la neve sta bene con il nero.

4 e mezzo

4 e mezzo su 5, perché si ti ha convinto su tutti i fronti e non ha deluso le tua altissime aspettative, ma ti conservi quel mezzo punto che da l’eccellenza. Lo conservi essenzialmente per due motivi. Il primo è che sotto sotto questo Episodio VII non fa altro che prendere e ri-prendere sequenze e schemi dei vecchi episodi, generando quel senso di deja-vu nostalgico che va bene ok, ma sembra una maniera anche per non scontentare nessuno e puzza un po’ da reboot. Il secondo è che volevi un colpaccio alla fine, di quelli che ti fanno fare l’urletto. C’è per carità, c’è anche un bel finale epico, ma magari avresti conservato l’identità di Kylo Ren fino allo scontro finale, anche se si, quello sapeva proprio da già visto.

Alla fine la tua paura era quella che rovinassero tutto con una super cazzata per salvare capre, cavoli e Impero e per far vendere più pupazzetti. Il film va dove ti aspettavi, e va bene così. Il mezzo voto in meno è per la tua naturale diffidenza verso chi gioca con i tuoi sogni d’infanzia. Il resto è amore e totale imparzialità.

9 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...