Stranger Begins – La recensione di DOCTOR STRANGE

La verità è che la Marvel ti ha abituato troppo bene. Nel senso che quelli che dovevano essere i prodotti minori del Marvel Cinematic Universe, si sono rivelati invece tra i migliori. Parli ovviamente del mitico Guardiani della Galassia e del divertentissimo Ant-Man, in cui credevi davvero poco. Per questo avevi grossa fiducia in questo Doctor Strange, da cui ti aspettavi qualcosa di diverso. Non necessariamente nuovo o miracoloso, ma almeno visivamente alternativo.

doctor-strange

Che sia chiaro, Doctor Strange è un buon film. Magari non il miglior film dei Marvel Studios, ma neanche il peggiore. Insomma, svolge i suoi compitini. Presenta un personaggio poco conosciuto al grande pubblico e lo inserisce più che dignitosamente nel meccanismo della Grande Saga Cinematografica Marvel. Lo caratterizza onestamente, gli dona i suoi grandi poteri e allo stesso tempo lo priva di tutto e lo rende debole. Gli affianca una serie di comprimari e mette lì un nemico che, più o meno, serve a gran poco. In tutto questo non si dimentica di te, lettore di fumetti. Mette lì i riferimenti giusti (vedi L’Occhio di Agamoto e Dormmammu) e le piccole strizzatine d’occhio che ti fanno sentire tanto parte della festa (come l’indirizzo del Sactum Sanctorum). E tutto va bene, fino a lì.

doctor-strange-wong

Come dicevi qui, sei un nuovo lettore del nuovo Doctor Strange fumettistico, ma ti sono bastate le tue conoscenze base, per sapere chi farà cosa e che fine farà quel personaggio. Ma neanche questo è il problema vero, perchè nel gioco del Ciao, mi chiamo Stephen Strange  e sono nuovo per molti di voi bisogna (giustamente) spiegare a tutti chi è questo personaggio e perchè muove la mani in maniera buffa. Anche Benedict Cumberbatch, nonostante un cognome impronunciabile e una faccia da alieno asessuato, funziona bene, dentro il mantello dello Stregone Supremo, dal taglio del pizzetto in poi. E quindi, dove sta la magagna?

doctor-strange-1280x720

Sta nella magia. Ma non nella sua messa in scena, perchè quella funziona molto bene, ma proprio nel magico. Certo, il materiale di partenza è molto poco cinematografico, con i suoi scenari di mondi immaginari osffuscati da dose eccessive di LSD. Quindi la Marvel (o meglio il suo deus ex-machina Kevin Feige) molto porbabilmete ha optato si per il magico, ma con i piedi per terra. Per capirci, è molto più psichedelico il viaggio finale di Scott Lang  nel mondo subatomico, che il trip da magia che si fa Stephen con l’Antico. E’ canonico e funzionale questo Doctor Strange, ma tu volevi qualcosa di più allucinogeno e folle. Per questo il film nella prima parte sembra  assomigliare molto a Batman Begins o a Inception. Non per mancanza di idee, ma per una strana sensazione di deja vu.

3 e mezzo

3 e mezzo su 5. Doctor Strange è come una puntata un po’ sotto tono della tua serie preferita. Quell’episodio che serve per riprendere le fila del discorso e mettere giù i paletti per la prossima puntatona. Alla fine, proprio sul finale, Doctor Strange si risolleva e mostra di avere un sacco di assi nascosti nella manica. Perché la Marvel in questo momento può anche permettersi di rallentare il ritmo e dedicare un intero film per presentare un personaggio, invece di buttarlo di corsa dentro ad un progetto più grosso, con il rischio che ci esca con le ossa rotte. E quella scena post credits lì, con quell’amico lì, lascia presagire un futuro molto, molto interessante per il Dottore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...