Una piccola riflessione su DYLAN DOG 362 “Dopo un lungo silenzio” di Tiziano Sclavi

E’ uscito ormai 2 settimane fa il numero 362 di Dylan Dog, nel mezzo le  30 candeline spente dall’Indagatore dell’Incubo e la 50esima edizione del Lucca Comics. Dopo 9 anni Tiziano Sclavi, il papà di Dylan, torna a scrivere una storia. Un evento di importanza cosmica, nel microcoscmo editoriale del fumetto italiano. Come se George Lucas, 12 anni dopo, tornasse a diriggere un film di Guerre stellari. Ecco no. Qesto è il peggiore esempio che potevi fare.

dylan-dog

Scrivere una recensione di Dopo un lungo silenzio ti sembra una cosa inutile. Un po’ perchè il Grande Male di questa epoca ha colpito ancora,  cioè oggi tutti possono dire la loro opinione, e lo fanno (anzi si sentono obbligati a farlo). Tu non sei un grandissimo esperto, al limite un appassionato, e comunque sei tornato a leggere la serie con frequenza solo ultimamente. L’altro problema, se vuoi chiamarlo così, e che questo albo esula da quello che è un semplice numero di una serie mensile. Perché potresti perdere ore a scrivere se Dopo un lungo silenzio possa piacere o meno, ma la verità è che questo non è semplicemente il numero 362 di Dylan Dog, ma è un evento. Il ritorno di Tiziano Scalvi.

La Bonelli non fa niente per sminuire l’importanza di questo evento, copertina bianca, nessun editoriale e l’uscita a ridosso del Lucca Comics. Fan-Service o semplice marketing? Non c’è una risposta precisa, e non ti va di darla. Dopo un lungo silenzio per te è un’altra dimostrazione dell’ottimo stato di salute di cui gode Dylan Dog. Quella che per ridere chiami la Cura Recchioni va avanti per la sua strada e sta dimostrando di avere le idee chiare. La vera domanda potrebbe essere Vale ancora la pena seguire Dylan Dog oggi, a 30 anni dalla sua nascita?

Se fosse un referendum voteresti SI. Le ragioni del Si per te sono molteplici, ma credi ne bastino due. In primis lo svecchiamento ha dato i suoi frutti, la serie risulta meno stagnante, e la sensazione di una continuità maggiore che lega le vicende ti porta a leggere tutto con molta più curiosità. In secondo luogo i progetti che man mano si stagliano all’orizzonte sono sempre più intriganti, dalla nuova mini serie scritta completamente da Tiziano, alla fantomatica Fase 3 del progetto Recchioni che dovrebbe cominciare a mettere un po’ di luce su le varie questioni in sospeso. Una su tutte Groucho.

Questo Guardare avanti passa anche attraverso il cambio di guardia del copertinista, dove lo storico Angelo Stano lascia il posto al giovane del momento, quel Gigi Cavenago che ti ha fatto impazzire su Mater Dolorosa. Tu capisci benissimo che qualcuno possa dire NO, a me piaceva più prima. Basta che questa opposizione a testa bassa, sia almeno sostenuta da una tesi valida e non dal semplice NO, perchè è NO. Perché Recchioni mi sta sulle balle. Perché per me Dylan Dog termina con il numero 100.

Che poi a pensarla sempre così si finisce in casini più grossi.

trump-nuovo-presidente-usa-720x390

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...