5 idee a fumetti per Natale

Torna, come l’anno scorso, una lista di 5 titoli buoni per un regalo dell’ultimo momento. Roba di un certo spessore, che son tutti buoni ad andare in fumetteria e prendere l’ennesima Deluxe Edition di Watchmen. Bella , per carità. Ma non è che ogni anno dobbiamo sorbirci il nuovo cofanetto Ultra Platinum dei Queen. Dicevi, 5 titoli, tra i migliori usciti questa’anno. 5 titoli per tutti, da chi non ha mai letto un fumetto a chi  ormai non ha più posto nella libreria.

DYLAN DOG DIARY

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Questo è il suo anno, o meglio il suo 30esimo anno. Quindi, come è giusto che sia, c’è un botto di roba dedicata all’Indagatore dell’Incubo da poter incartare per Natale. Questo libro, nella fattispecie, ripercorre i 30 anni di vita editoriale attraverso le parole e le storie di chi ha collaborato a far diventare Dylan, quello che è oggi. Un libro da collezione per i veri fan di Dylan Dog, ma credi anche un bel modo di riallacciare i rapporti con chi da tempo non segue più le sue avventure. Purtroppo non era ancora disponibile quando sei andato a Lucca, e non hai avuto l’occasione di sfogliarlo, ma credi sia un must have che prima o poi sarà tuo. Certo, 200 e qualcosa pagine si fanno pagare, quindi se non siete del tutto convinti si può sempre ripiegare sul volume di Dopo un lungo silenzio, che contiene, oltre al numero 362, anche la sceneggiatura completa di Tiziano Sclavi. Non ancora contenti? Resta il regalo super-simpatia il Dylan Dog Survivak Kit – Gold Limited Edition, la riedizione della Zombie Box andata a ruba al Lucca Comics che contiene la la ristampa (quasi) anastatica del numero 1 di Dylan Dog L’alba dei morti viventi e un vademecum per la sopravvivenza a un attacco zombie. Perché anche i regali di natale possono essere utili.

 

LA TERRA DEI FIGLI

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Altro mattone, sono 150 pagine con copertina rigida, ma altro regalo che vien buono un po’ per tutti. Cioè, dentro quel per tutti ci sta chi almeno ha letto qualcosa di ZeroCalcare. Nel senso che sappia quel tanto che basta per sapersi muovere all’interno di un libro a disegni. Per te ogni volta che esce qualcosa di Gipi è un evento, perchè comunque sia lui sa tirarti fuori le emozioni. Non siamo ai livelli di Unastoria, sia chiaro, ma non stiamo nemmeno giocando con le stesse regole. La terra dei figli è un racconto di finzione, ricorda molto La strada di McCarthy (che se non avete mai letto, leggetelo!), ma è anche un romanzo di formazione. Un racconto duro e violento, che parla di figli, ma forse parla di più ai padri. Una narrazione lenta, dove la parola perde potere e lascia spazio all’immagine. Insomma, una delle cose migliori che hai letto quest’anno. E non avevi dubbi.

 

CRESCERE, CHE PALLE!

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Anche questo volume recuperato per sbaglio, e neanche per merito tuo, al Lucca Comics. Tu non conoscevi Sara Scribbles, ma una volta a casa hai scoperto che è una vero fenomeno del web. Ma la sua pagina Facebook, dove ripubblica le vignette del suo blog, ha una cosa come 1.483.576 ‘Mi piace‘. Crescere, che palle! è una raccolta delle sue migliori strisce quotidiane, che non sono altro che raccontini e aneddoti auto ironici di una ventenne qualsiasi.Con la semplicità del disegno da web-comics, e la velocità di una meme, Sara sa divertire e conquistare per la sincerità autobiografica che si nasconde dietro alle sue disavventure. Un piccolo regalo consigliato più a tutte, che a tutti, ma va bene per tutto. Sara Scribbles in italia è edita da BeccoGiallo, un piccola realtà che ha fatto del sociale e del fumetto impegnato la sua bandiera. Magari non vi interessano le disavventure amorose di una giovane newyorchese, ma vi consiglio di dare un’occhiata al loro catalogo che è peino di roba bellissima. Due dritte al volo di cui speri di dare spazio su queste coordinate prima o poi: Pugni e Un futuro ipotetico.

 

UN PO’ PEGGIO DI UN UOMO. LA VISIONE: 1

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Cambiamo completamente rotta e andiamo in casa Marvel. Il bello di vivere nell’anno domini 2016 sta nel fatto che, grazie all’invasione di cinecomic che sta monopolizzando l’industria del cinema, tu possa parlare con tranquillità assoluta di Visione, senza che qualcuno ti chieda Visione chi? Comunque si, l’androide sintezoide vestito di verde che compare su Avenger: Age of Ultron in Captain America: Civil War. Ora, tu non hai letto questa serie, quindi mea culpa, ma ti senti di consigliarla perchè non c’è una sola recensione che ne parli male. Certo, è una serie praticamente fuori continuity e anche fuori dallo schema classico della Marvel, ma proprio queste eccentricità l’ha resa una delle più amate e osannate del 2016. Ti senti quindi di consigliarla a scatola chiusa, anche perchè ai testi c’è Tom King, lo stesso che sta tenendo le redini della nuova serie di Batman post-Rebirth. Run che, non lo avresti mai detto, ti sta regalando qualche bella soddisfazione. Quindi a breve recupererai questo volume per capire se gli androidi sognano una vita normale.

PAPER GIRLS 1

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Non si poteva chiudere questa cinquina senza un volume edito della Bao o di casa Image. Quindi ecco la combo: Paper Girls 1. Nuova serie dello stesso sceneggiatore di Saga, Brian K. Vaughan. E potresti chiudere qui, hai già detto tutto quello che basta. Per i più diffidenti puoi aggiungere che è una storia carica di anni 80, molto simile a Stranger Things, con tanto di ragazzini come protagonisti. In questo caso sono 4 ragazzine, figlie un po’ dello stereotipo alla Goonies, che si trovano all’interno di una vicenda dove il sopranaturale e il dramma del quotidiano si mescolano. Come sempre Vaughan è una certezza, perchè riesce sempre a tenerti lì incollato e in più gioca la carta effetto nostalgia. E perchè riesce sempre a scrivere storie maledettamente belle e piene di idee. Questo volume raccoglie il primo ciclo, il secondo esce a Gennaio, e potrebbe essere un buon inizio per chiunque. Negli States è stata un successone, a te è piaciuta molto. Metti che ne viene fuori la nuova saga di culto. Che poi non si dica che dai brutti consigli.

 

 

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