CIVIL WAR II – La recensione senza spoiler

Esce questa settimana in Italia il primo numero di Civil War II anticipato, qualche mese fa durante il Panini Comic Free Book Day, da un fantomatico, quanto superfluo, numero zero. Negli States il crossover si é concluso a fine anno, e questo ti permette di tirare le somme si un evento figlio un po’ del corso Marvel Cinematic Universe, e un po’ della carenza di idee che aleggia nella Casa Delle Idee. Perché il discorso di base è sempre quello, vale la pena spendere soldi per quella che è chiaramente una mossa pubblicitaria per cercare di accaparrarsi qualche nuovo lettore infervorato da Captain America: Civil War?

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Fummettisticamente parlando Civil War II non nasce sotto una buona stella. Da una parte per il confronto con il passato e quindi con la prima Civil War (che piaccia o meno, vende ancora un sacco), e dall’altra per il confronto diretto con il precedente mega-evento Marvel. Il fantomatico Secret Wars, che magari non avrà cambiato tutto come prometteva di fare, ma resta una delle cose più toste che la Marvel ha proposto negli ultimi anni. La palla avvelenata stavolta è toccata a Bendis, che quando c’è da sistemare qualcosa in Casa Marvel, di solito chiamano lui. Anche la caldaia. Perché Bendis sa dove mettere le mani per far sempre funzionare le cose. O almeno quasi sempre.

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Il grosso problema di Civil War II sta proprio nel fulcro della storia, nella causa scatenante di quello che dovrebbe essere un mega-conflitto tra supertizi mascherati. Se l’incipit funziona (un nuovo Inumano con la capacità di prevedere il futuro) quello che non convince è come si sviluppa la storia. O meglio, ti è sembrata chiara e concreta la posizione di Capitain Marvel (cioè prevenire è meglio che curare), ma hai trovato ambigua quella di Iron Man (del tipo il futuro non si tocca). Anzi, forse a funzionare non è tanto il contrasto di idee, quanto la scelta di affidare a Tony Stark il ruolo dell’uomo dai buoni sentimenti. Quando fino a ieri (dove per ieri intendevi prima della gestione di Bendis della nuova serie dedicata a Iron Man), Stark era praticamente uno stronzo arrivista che non si è faceva scrupoli a spingersi oltre.

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La carenza di un’idea forte, diventa più marcata con il proseguo della serie che, per tenere alto l’interesse, gioca al rialzo usando l’escamotage, ormai super abusato, delle morti importanti. Quando ormai è abbastanza chiaro che l’ultima cosa di cui un supereroe Marvel deve aver paura è la morte. Perché tanto prima o poi resuscitano tutti, ma proprio tutti. Che qua una serie nuova non si nega a nessuno. A dire il vero, il personaggio che ne esce meglio è Occhio di Falco, che per la scelta che è costretto a compiere, sarebbe stato un ottimo antagonista morale di Carol Danvers. Ti ha invece un po’ infastidito l’utilizzo del nuovo Spider-man (aka Miles Morales), non tanto per il personaggio in sé (che apprezzi molto), ma per il fatto che Bendis ce lo infila ovunque possa.

2 e mezzo

2 e mezzo su 5 per Civil War II. Non ti ha convinto e non ti ha appassionato. Anzi, hai trovato molto più interessanti le serie regolari (tipo Invicible Iron Man) dove si approfondisce il lato psicologico del conflitto che dovrebbe (nuovamente) dividere l’allegra famiglia dei super eroi. Conflitto che, tra l’altro, dal punto di vista fisico si limita a poche tavole e a qualche personaggio. Questa nuova incarnazione di Civil War perde il confronto con la prima saga, e impallidisce di fronte all’imponenza che aveva Secret Wars. Chiuso l’ultimo numero, l’idea che ti è rimasta in testa, è che Civil War II non sia altro che un mega teaser trailer per i piani futuri della Marvel, utile per addescare qualche nuovo lettore, ma che delude molto i vecchi appassionati.

5 Comments

  1. Ammetto di non seguire più regolarmente le uscite Marvel in Italia ma sto leggendo questa Civil War II, chiaramente si tratta di un operazione commerciale ma una lettura non si nega, per ora non mi sbilancio dico solo che nel primo numero tutta la questione morale sembra artificiosa e non naturale come lo fu la prima Civil War o come visto nella run di Avengers e New Avengers di Hickman. Ma spezzo una lancia in favore di Iron Man, premesso che sono sempre stato più pro registrazione che contro, personalmente non trovo così strano vederlo dall’altra parte della barricata per una volta. Proprio perché in passato ha sbagliato, proprio perché ha dovuto compiere delle scelte molto difficili di dubbia moralità, sa che usare preventivamente Ulysses è sbagliato. Certo poi devo vedere come verrà sviluppata la cosa.

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    1. Pienamente d’accordo con te con sulla prima parte, per Iron Man magari è un discorso mio personale e mi posso sbagliare. Però letto l’ultimo numero mi piacerebbe sapere che ne pensi. Tieni conto che invincibile Iron Man di bendis è comunque tra le mie serie preferite della Marvel

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