La gente che va vedere il wrestling – WWE SMACKDOWN LIVE a Padova

Al Kione Arena di Padova ci eri stato già la settimana prima per assistere al quell’incredibile evento, a metà tra misticismo e musica, che è stato il concerto di Nick Cave. Ovviamente questo lo dici solo per darti un tono, perchè poi là fuori la gente pensa che qua passi le giornate tra fumetti di supereroi e film con gli spari. Non è così, non sempre almeno. Ogni tanto c’è spazio anche per il wrestling targato WWE.

Sigla!

La prima cosa che ti interessava era rispondere al grande quesito Ma chi è che nel 2017 in Italia segue ancora il wrestling? Visto che quasi tutti quelli con cui tratti l’argomento ti rispondono con un Bello il wrestling, lo guardavo sempre quando lo davano su Italia 1. C’è ancora coso lì con la maschera? Rey Mysterio?

Diciamo che prima di tutto è tutta gente normale. Ci speravi un sacco tu di trovare tizi con il boa di Hulk Hogan girovagare fuori dall’arena, ma niente, Tutto nella norma. Ovviamente tanti bambini con la cintura finta a 20 euro comprata allo stand ufficiale, che si tiravano dietro le famiglie, e tanti maschietti cresciuti con la maglietta a 35 euro comprata allo stand ufficiale, che si tiravano dietro le fidanzate. Nel mezzo vecchi nostalgici, signore di una certa età presissime e fan del giorno d’oggi che giravano in compagnia di amici, con tanto di cartelloni con le scritte.

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Welcome back Luke

Ma soprattutto, e più di tutto, un pubblico super partecipe. Che intonava cori, patteggiava per i buoni, fischiava i cattivi e faceva tutte quelle cose che vedi fare dal pubblico americano in TV (tipo lo Yes, Yes, Yes con gli indici al cielo, per intenderci). Solo che si era a Padova, in una piccola arena che a gente come AJ Style gli avrà ricordato il palazzetto universitario degli esordi. Questa atmosfera, oltre a rendere tutto molto più coinvolgente, ti ha anche fatto sentire meno stupido. Perché un conto è essere in due ad applaudire un dropkick volante, un conto è essere un palazzetto che urla This is awsome.

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Un giorno qualcuno gli spiegherà il significato del coro “Mona”

Poi ovviamente c’è l’aspetto tecnico dello show, che sostanzialmente era diviso in due parti. La prima, per te la più bella da vedere, con gli atleti minori (anche se non definiresti gente come Dolph Ziggler o Bobby Rhodes minori) che hanno dato vita a veri match. Costruiti bene, divertenti da seguire e sensati nella loro utilità. La second parte dello show invece era dedicata ai big, che più che altro si son limitati a fare le loro entrate, quel paio di mosse tradermark e basta così. Roba del tipo Randy Orton che entra, fa le pose, finta una RKO, fa le pose, mette a segno  la RKO, schiena, fa le pose. Tutto ad uso e consuo dei fan, ma è giusto che sia andata così. Si trattava comunque di un tour promozionale, fatto appunto per promuovere.

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Poser

Resta il fatto che tu ti sia divertito molto, e in qualche modo l’evento in sè ti abbia fatto apprezzare ancora di più il circo che è la WWE. C’è sempre quel luogo comune che dice che non dovresti mai conoscere una persona famosa che ammiri, perchè rischi di rimanere deluso. Tu avevi un po’ quella paura, che vedere il wrestling dal vivo lo rendesse ridicolo e finto. Invece la grande differenza del seguirlo in TV, è che live vedi piccolezze che nello schermo ti perdi. Tipo le figure spalla fuori dal ring che lavorano per scaldare il pubblico, il rapporto direttissimo che hanno gli atleti con gli spettatori e l’incredibile attitudine che hanno sul ring per mantenere fede al loro personaggio fino all’ultimo secondo. Inoltre dal vivo il wrestling WWE si spoglia di quella serietà che alimentano i blogger o i siti specializzati, che tendono sempre a lamentarsi del livello dei match e della qualità degli show, perché vogliono di più. Ma quel di più non è nulla di tangibile, è solo la solita vecchia frustrazione del fan incallito.

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The fan

Insomma dopo quasi 3 ore di Smackdown live sei tornato a casa con la voglia di guardare ancora il wrestling, come quando dopo un bellissimo concerto il giorno dopo ti ascolti il disco e pensi a che cosa pazzesca hai visto la sera prima. Lo hai fatto con Skeleton Tree domenica scorsa, lo farai con Survior Series questa domenica.

E comunque no, Rey Mysterio non lotta più in WWE.

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